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Mostra Firenze '50 '60 '70. Immagini dall'Archivio Foto Locchi

Ideata e prodotta da Fondazione CR Firenze, in collaborazione con Archivio Foto Locchi, la mostra a cura di Giovanna Uzzani, offre nella cornice di Villa Bardini un repertorio di opere fotografiche che attraversano tre decenni di storia cittadina: arte, musica, sport, società, moda, vita quotidiana, ma soprattutto atmosfere e suggestioni, in un racconto che diviene ritratto vibrante dell’identità fiorentina. Gli anni Cinquanta emergono come periodo mondano e ottimista, quando Firenze diventa passerella internazionale, tra glamour e utopia lapiriana. Gli anni Sessanta appaiono più intensi e drammatici, segnati dall’alluvione del ’66 e dalle prime contestazioni giovanili. Infine, gli anni Settanta che narrano una città più riflessiva e concettuale, laddove la fiaba fiorentina sfuma in una nuova complessità urbana e culturale.



Parallelamente al vivace snodarsi della storia cittadina la mostra mette in luce l’importanza di questa agenzia fotografica, nata nel 1924 come “Foto Locchi - Studio d’arte e tecnica fotografica” grazie a Tullio Locchi, già apprezzato fotoreporter di guerra e ritrattista della famiglia reale. A causa dell’improvvisa morte di Tullio, Foto Locchi dal 1926 è rilevata dai più stretti suoi collaboratori e sotto la direzione di Silvano Corcos diviene l’agenzia fotografica ufficiale della città. Negli anni più fecondi del dopoguerra, la ditta arriva a contare fino a trenta maestri fotografi. Come nella tradizione della bottega artigiana, gli apprendisti imparano il mestiere attraverso l'insegnamento dei maestri, ai quali è affidato il ruolo di tramandare lo «stile Foto Locchi», che sinteticamente la curatrice, Giovanna Uzzani, così definisce: «spicca nelle immagini il registro narrativo, tipico del fotogiornalismo, senza rinunciare alla qualità dello scatto e al gusto per la composizione, apprezzabile per la cifra moderna e insieme per lo spiccato lirismo, alla ricerca della pura emozione visiva». Foto Locchi documenta così i momenti cruciali della storia di Firenze, trasformandoli in immagini iconiche che parlano di arte, musica, sport, moda, vita quotidiana, società, cultura. Storia corale e insieme fotocronaca, che ogni giorno viene esposta, nei suoi episodi più singolari e attraenti, nelle tre grandi bacheche Foto Locchi affacciate su piazza della Repubblica, dove si radunano i fiorentini per curiosità o nella speranza di riconoscersi in quelle immagini.


La mostra, articolata in dieci sezioni tematiche, raccoglie una selezione di 150 opere fotografiche tra le 300 mila digitalizzate di un archivio che conserva oltre 5 milioni di scatti.

La prima sezione si apre con le memorie del dopoguerra: la città in ricostruzione appare operosa, fondata sul principio di un impegno morale alto e condiviso. La questione sociale e il diritto al lavoro appaiono al centro della vita cittadina negli anni Cinquanta: scorrono la mobilitazione degli operai della Pignone, la testimonianza di Don Milani, la rivoluzionaria Scuola di Barbiana, la comunità dell’Isolotto che si raccoglie intorno a Don Mazzi; poi il dramma dell’alluvione, le piazze che si mobilitano nel Sessantotto, i nuovi fermenti sociali degli anni Settanta.

La vita quotidiana che scorre è protagonista della seconda sezione della mostra: le tradizioni popolari, i tuffi in Arno e i bagni di sole sull’argine, i picnic fuori porta, le domeniche allo stadio, i primi supermercati con la esse lunga. Sfila nondimeno la Firenze dei nuovi grand tour mondani: a Firenze ci si sposa, si acquistano capi eleganti di moda, si incontrano scrittori, artisti, stelle del cinema, stilisti d’ogni dove. «La città è percepita come un viaggio nella storia, un rifugio di pura bellezza ed aristocrazia intellettuale, ma anche il luogo dove si incontra un’umanità che appare unicamente genuina – scrive in catalogo Giovanna Uzzani –. I divi di Hollywood ne apprezzano la dimensione esclusiva, a misura d’uomo». Nelle sezioni che seguono si riconoscono gli amati luoghi della vita cittadina: il Teatro Comunale in Corso Italia, il Teatro della Pergola, la libreria Seeber in via Tornabuoni, lo storico dehor delle Giubbe Rosse. Una sala è dedicata alla Fiorentina, ripercorrendo il campionato 1955-56 che valse alla squadra il primo scudetto, poi la stagione 1960-61 con la vittoria della Coppa delle Coppe e della Coppa Italia, e ancora il secondo scudetto del 1969, fino al 1972, anno in cui debutta in squadra l’appena diciottenne Giancarlo Antognoni.

Ma non solo calcio: la fotografia sportiva spazia dalla Mille Miglia con Tazio Nuvolari nella leggendaria Ferrari 166 Spider Corsa al mitico Gino Bartali che corre nel Giro d’Italia e si allena nella campagna. Ecco poi le riprese in occasione delle mitiche edizioni del Maggio Musicale Fiorentino, sul palco e nell’intimità dei camerini, a caccia degli scatti che commuovono per vibrazione; e la vita d’arte che, dalle vie della città, si addentra nei luoghi consacrati delle mostre e nell’intimità degli studi degli artisti, fino agli spalti del Forte Belvedere. L’ultima sezione tematica è dedicata all’invenzione del Made in Italy, quando sulla prestigiosa passerella della Sala Bianca di Palazzo Pitti, negli show room, finanche nella cornice della città rinascimentale si presentano le ultime creazioni di moda delle straordinarie mason, ormai accreditate sulla scena internazionale: l’identità fiorentina è ormai un brand.


Informazioni utili


LUOGO

Villa Bardini, Costa San Giorgio, 2, Firenze.


DATE

7 maggio – 18 ottobre 2026


ORARI 

Da martedì a domenica / tuesday to sunday ore / hours 10-19.30

Giovedì apertura fino alle 21 / Thursday until 9 pm

Lunedì chiuso / closed monday

Accesso consentito fino ad un'ora prima dell'orario di chiusura / Visitors admitted until one hour before closing time

Aperture speciali / Special openings

25 aprile; 1° maggio; 1° e 2 giugno; 24 giugno; 15 agosto


BIGLIETTI (acquistabili presso il sito villabardini.it o presso il ticket office in Costa San Giorgio, 2)

Intero: 10 euro

Ridotto: €5 per Gruppi superiori a 10 persone; soci Touring Club Italiano; possessori tessera socio FIAF; FAI; soci Unicoop; possessori biglietto intero dei giardini Boboli-Bardini; famiglie massimo 5 persone con un ragazzo fino a 17 anni; clienti e dipendenti Intesa San Paolo, possessori biglietto Gallerie d’Italia e della card ALUMNI Gallerie d’Italia ACADEMY; possessori biglietto mostre Palazzo Strozzi; Possessori biglietto Cinema Alfieri, Cinema La Compagnia, Stensen

Gratuito: Giovani fino a 17 anni U.E.; bambini fino a 6 anni anche extra U.E.; persone con disabilità e 1 accompagnatore; giornalisti con tessera professionale U.E.; guide Turistiche U.E; gruppi scolastici e 2 insegnanti con prenotazione del call center 055 2989816 dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00; possessori Firenze Card



Per chi fosse interessato, è possibile inoltre partecipare alle nostre visite guidate: organizzate da Fondazione Foto Locchi per Firenze ETS. Saranno condotte da Erika Ghilardi, Direttrice dell'Archivio e da Andrea Olianti, Presidente della Fondazione Foto Locchi per Firenze ETS, che accompagneranno i partecipanti attraverso straordinarie testimonianze visive con una narrazione intensa e coinvolgente.

La durata della visita è di circa un'ora e mezzo.

La partecipazione è gratuita per i possessori del biglietto della mostra e la prenotazione è obbligatoria.

La prenotazione è possibile direttamente cliccando questo link.



 Vi aspettiamo!


 Archivio Foto Locchi


 
 
 

11 commenti


E. Briani
E. Briani
un giorno fa

Mostra bellissima, la visita guidata è molto interresante, un viaggio appassionato e ben raccontato nella Firemze di quegli anni, aneddoti e dettagli che ti descrivono una visione di una città molto avanti e molto creativa. Grazie !!! Consigliatissima

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gphamrin
27 mag

Siamo rimasti molto affascinati da tutta l’esposizione, le foto meravigliose, scelte con grande attenzione e l’allestimento delle sale diviso per temi, che rende la mostra davvero appassionante

Erika è stata bravissima e coinvolgente nel guidarci attraverso la visita, con racconti emozionanti e divertenti. Una Firenze bellissima, vista attraverso un patrimonio di fotografie uniche e preziose

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anna.gori
26 mag

Questa mostra è un viaggio straordinario nella storia di Firenze. Il percorso, sotto la guida sapiente e entusiasta di Erika Ghilardi, permette di cogliere passo dopo passo i mutamenti della città. I racconti di Erika, dietro a ogni foto, arricchiscono la visita e portano il nostro sguardo a non perdere i dettagli, i volti e le espressioni delle persone. Consigliatissima!

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La mostra è veramente bella! Un percorso che racconta un periodo particolarmente affascinante della storia di Firenze e ti fa vivere l'atmosfera di quegli anni tra musica, arte, moda e cambiamenti sociali. Erika è stata una guida eccezionale e ci ha fatto apprezzare ancora di più le bellissime fotografie raccontandoci moltissimi aneddoti che si celano dietro gli scatti fotografici.

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La mostra è bellissima, si percepisce chiaramente che le 150 fotografie selezionate per l’esposizione sono la punta di diamante di un archivio immenso che è un patrimonio inestimabile per Firenze.

Consiglio vivamente di prenotare la visita guidata con Erika Ghilardi e Andrea Olianti (rispettivamente la Direttrice dell’Archivio Fotolocchi e il Presidente della Fondazione) che gratuitamente offrono la possibilità di godere e capire a pieno il valore degli scatti, con aneddoti interessantissimi sulla nostra città.

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